Configni (Ri)
| Piccolo grande Lazio |
Le origini di Configni (Ri) sembrano risalire al decimo secolo. Pare che il castello, infatti, fu fondato in quel secolo in un sito di confine, come attesta il toponimo, tra il comitato di Sabina e quello di Narni, in cui era incluso. E' nel 1927 che passa sotto il territorio di Rieti.
Con una popolazione di circa 700 abitanti, il Comune di Configni è posto nel cuore della Sabina e si trova a oltre 500 metri sul livello del mare. Si tratta di un comune situato principalmente su un territorio collinare, che ha un profilo geometrico vario e irregolare: su di esso seminativi e ordinati filari di viti e olivi si susseguono fino al limite altimetrico superiore dei coltivi, oltre il quale l'accentuata pendenza del suolo rende l'ambiente più favorevole alla macchia mediterranea e alle formazioni di leccio.
La tranquilla comunità confignana trae sostentamento principalmente dal settore primario: oltre alle olive, dalle quali i numerosi frantoi della zona ricavano un olio dalle eccellenti proprietà organolettiche, l'agricoltura produce cereali e uva, mentre l'allevamento di ovini, bovini e suini fornisce materia prima ad alcune piccole aziende alimentari. Per il resto,il settore secondario non comprende realtà di rilievo, così come il terziario, rappresentato da una rete commerciale poco articolata e privo di servizi qualificati, quali il credito e le assicurazioni.
La comunità manifesta notevole vivacità intellettuale e dinamismo, come testimonia la presenza di squadre sportive, di un cineforum, di una Pro Loco, di una scuola di cantori di rilievo internazionale e di una scuola di musica bandistica.
Le manifestazioni e le occasioni di incontro organizzate dalla comunità sono numerose e distribuite per tutto l’arco dell’anno: la festa di Sant’Antonio Abate (domenica successiva al 17 gennaio), con la tradizionale benedizione degli animali radunati davanti alla chiesa e l’offerta a tutti i presenti di squisite ciambelle caserecce; la festa della Madonna della Neve (5 agosto), con una processione e una fiera-mercato di merci e bestiame; la festa della Madonna (penultima domenica di agosto), accompagnata dall’esibizione di gruppi folcloristici. A Ferragosto, inoltre, tutta la comunità è solita partecipare al tradizionale pranzo all’aperto sul monte Cosce, allietato dalla presenza di una banda musicale.Il patrono, San Gregorio, viene celebrato nella giornata del 12 marzo con una solenne processione. I festeggiamenti popolari, inoltre, comprendono l'esibizione di bande musicali e la sagra delle frittelle; in questa occasione si svolge anche il raduno delle scuole di cantori dell'Umbria e del Lazio.
C'è infine un'altra manifestazione che da qualche anno è diventata un appuntamento fisso a Configni: si tratta della Sagra del prugnolo e dell'asparago selvatico. Un'iniziativa enogastronomica in cui prodotti e tradizioni locali la fanno da padrone: il prugnolo è un particolare fungo che si trova sul territorio confignano, cui, nei piatti della sagra, viene abbinato l'asparago selvatico, ortaggio particolarmente noto sul territorio reatino. Alla sagra è abbinata anche la cerimonia di chiusura del premio di poesia “Giocondo Anasetti”: un concorso in cui poeti di tutte le età si cimentano nella scrittura di componimenti in versi, in lingua e in dialetto, fra i quali poi sarà scelto il vincitore: a lui il premio dedicato a un poeta che viveva a Configni.
Silvia Salvati

























