Cittaducale (Ri)
| Piccolo grande Lazio |
Con una popolazione di oltre 7mila abitanti e ben 7 frazioni, il comune di Cittaducale (RI) è uno dei principali nella costellazione dei piccoli comuni che formano la provincia di Rieti. Come molti altri paesi del Reatino, anche Cittaducale,fino al 1927, ha fatto parte della vicina provincia dell'Aquila, in Abruzzo. Il nome deriva da "Civitas ducalis"; fu fondata nel 1308 da re Carlo II d'Angiò e fu chiamata Città Ducale in onore di Roberto Duca di Calabria, figlio di Carlo ed erede al trono del Regno di Napoli.
La cittadina conserva il suo carattere urbanistico basso-medievale, con pianta ellittica modellata su quella del tradizionale Castrum Romanum: due strade perpendicolari che si incrociano dando luogo alla piazza centrale,intorno alla quale sono situati i principali uffici pubblici.
Vari gli edifici storici e dall'importanza architettonica notevole che si trovano a Cittaducale; tuttavia,molti di questi presentano un aspetto diverso da quello originario a causa delle numerose ricostruzioni effettuate in seguito al terremoto distruttivo del 1703. Stiamo parlando di: il Palazzo della Comunità con la Torre civica, il palazzo vescovile, Palazzo Caroselli (che attualmente è la sede del Comune), Palazzo Dragonetti, Palazzo Valentini-Cherubini, Palazzo Bonafaccia, Palazzo Maoli e Palazzo Vetoli.
Sul territorio di Cittaducale, inoltre, si trovano le Terme di Cotilia: in questa area immersa nel verde si trova il più imponente complesso archeologico risalente al secondo secolo avanti Cristo e in funzione almeno fino al quarto secolo dopo Cristo, le cosiddette Terme di Cotilia o Terme di Vespasiano, ricordate per la loro bellezza da vari scrittori del periodo romano. Per anni le terme di Cotilia furono solamente menzionate come se non ve ne fosse più rimasta traccia a parte il nome: oggi il Comune di Cittaducale ha intrapreso importanti lavori d'indagine e recupero di questo importante monumento per ricostruire appieno la sua storia e la sua funzione.
Il patrono – Cittaducale celebra come celeste Patrono della città e del Comune il vescovo e martire S. Magno. Il Santo, nato a Trani in Puglia, fu martirizzato a Faleteria durante la persecuzione di Decio. Si festeggia il 19 agosto con la tradizionale fiera e mostre di formaggi e vini. La festa di San Magno risale all'epoca dei transumanti dalla campagna romana che, prima ancora della fondazione di Cittaducale, conoscevano e veneravano il santo in Ciociaria. Il corpo di San Magno riposa nella cripta della cattedrale di Anagni di cui è anche protettore.
La scuola del Corpo forestale dello Stato – Cittaducale è, inoltre, famosa in Italia, per la presenza della Scuola del Corpo Forestale dello Stato. La soppressione degli ordini religiosi e la conseguente confisca da parte dello Stato dei loro beni avvenuta all'inizio del diciannovesimo secolo, aveva allontanato da Cittaducale i francescani. Mentre la Chiesa rimase aperta al culto e affidata al Capitolo della Cattedrale, l'orto dei frati fu trasformato in orto botanico. Una scuola per forestali che si voleva aprire ad Isola del Gran Sasso (Teramo) nel 1897, venne realizzata nel 1899 a Cittaducale. Nel 1903 fu inaugurata la scuola pratica di selvicoltura per Guardie forestali e si aprì il primo corso. Il Comune di Cittaducale aveva gratuitamente offerto allo scopo un edificio e ceduto per l'arboreto della scuola il terreno dove il re Giovacchino Murat fin dal 1811 aveva fatto impiantare un vivaio forestale. L'ordinamento ufficiale della scuola fu approvato con i Regi decreti del 19 dicembre 1904 e 25 maggio 1905 numero 250. La scuola passava alle dirette dipendenze del Ministero dell'Agricoltura.
Gli eventi - Numerose le manifestazioni che durante l'anno si tengono nel comune di Cittaducale: il Carnevale santarufinaro, la Processione del Venerdì Santo, la Processione di Sant'Antonio da Padova, la Processione del Corpus Domini, la Festa della Madonna del Popolo, la Processione di San Magno, la Rievocazione storica di Margherita d'Austria, la Sagra degli gnocchi (nella frazione di Grotti), la Sagra delle fettuccine tartufate (a Santa Rufina), la mostra mercato "Arti e mercanzie"

























