Accumoli (Ri)
| Piccolo grande Lazio |
Con una popolazione di oltre 700 abitanti, Accumoli è, in ordine alfabetico, il primo comune della provincia di Rieti. Si trova a 855 metri sul livello del mare, nell'Appennino umbro-marchigiano e fa parte della Comunità Montana del Velino. Come tanti altri comuni reatini, anche Accumoli fino al 1927 ha fatto parte della provincia dell'Aquila, in Abruzzo, prima di passare a Rieti. Per la sua geografia fisica ha una particolarità che solo un altro comune italiano ha: insieme alla confinante Arquata del Tronto, è l'unico Comune in Italia a confinare con tre regioni (Abruzzo, Marche e Umbria) diverse da quella di appartenenza.
Accumoli ha la frazione di Poggio d'Api, che presenta sorgenti d'acqua ed è anche la sede dell'oasi WWF del lago Secco.
La storia di Accumoli affonda le sue radici nel dodicesimo secolo, quando il territorio nella Valle del Tronto era sotto il dominio dei Normanni e, in seguito, del Regno di Napoli. Assalita dalle truppe francesi di Francesco I nel 1527, si distinse per la fiera resistenza all'assedio.
Molto probabilmente, il toponimo deriva da “cumulus”, che in latino vuol dire “mucchio”. Ma ci sono anche altre due ipotesi sulle origini del nome. Una di queste sostiene che derivi dal latino “ad-culum”, ovvero “in cima”; l'ultima teoria, infine, sostiene che il nome derivi dall'aggregazione di tanti piccoli villaggi da parte dei Normanni.
Tra le numerose testimonianze storico-architettoniche locali figurano la torre civica, il palazzo del Podestà, il palazzo comunale ed altri pregevoli edifici del Cinquecento e del Seicento; tra questi c'è anche il Palazzo del guasto, del quindicesimo secolo; qui, tra il 1427 e il 1433, predicò San Bernardino, come si evince dal monogramma su una delle due finestre. Proseguendo per via S.Tommasi si trova Palazzo Marini, grande struttura tardomanierista adattata al pendio della strada. Si caratterizza per un portale incorniciato da bugnato a punta di diamante e da colonne tortili con capitello ionico. C'è poi Palazzo cappello, un edificio del diciassettesimo secolo, a quattro piani più un attico; la struttura ingloba edifici precedenti; dall'ingresso principale parte una scala elicoidale in pietra arenaria che si avvita all'interno fino all'ultimo piano. Da segnalare anche Palazzo Organtini, risalente al diciottesimo secolo: un edificio a tre piani che si caratterizza per le sue sale affrescate; notevoli i soffitti a cassettori e l'ampio “Salone dei ricevimenti”, anch'esso affrescato con dipinti di quell'epoca.
E' possibile trovare importanti opere d'arte all'interno della chiesa di Santa Maria delle Coste, che custodisce una tavola raffigurante la Madonna col Bambino del XIII secolo, e in quella di Santa Maria della Misericordia, dove si trova una bella tela seicentesca attribuita ad Alessandro Turchi, detto l'Orbetto.
Inserita nello scenario naturale dei monti della Laga, Accumoli è stazione di soggiorno abbastanza rinomata. Svariate la manifestazioni organizzate dalla comunità nel corso dell'anno: c'è la sagra delle fettuccelle alla trota (ad agosto) e la Festa d'autunno (che si tiene alla fine del mese di ottobre, in località Grisciano); tra gli eventi di carattere religioso spicca la processione al santuario della Madonna delle Coste (Pentecoste): la sera della vigilia un corteo di fedeli conduce una tavola duecentesca raffigurante la Madonna delle Coste al santuario omonimo e il giorno dopo ci si riunisce per una allegra colazione sui prati.
Possiede un museo naturalistico.
Nell'anno 2008, inoltre, Accumoli è entrato a fare parte del consorzio “Riviera delle palme”.
La patrona del paese è la Beata Vergine Maria Addolorata che viene festeggiata la prima o la seconda domenica di settembre.

























