Maenza (Lt)
| Piccolo grande Lazio |

Maenza, situata ai confini con la Ciociaria e la provincia di Roma, sorge su una collina a 359 metri sul livello del mare e si estende per 42,57 km².
Le sue origini sono molto antiche: secondo alcuni l’etimologia “Maenza” deriverebbe da "Magentio", il Mazentius di origine etrusca costretto ad allontanarsi dalla patria Cere e menzionato anche nel X libro dell'Eneide. Secondo altri, invece, la denominazione potrebbe essere stata attribuita da una popolazione germanica che, dopo aver conquistato la zona, avrebbe costruito una fortificazione detta "Maienza" ispirandosi alla città Mainz sul Meno, nei pressi di Francoforte.
Ubicata in una posizione di crocevia, Maenza è protetta dai monti Calvello e Sentinella. Domina dalla sua collinetta che, avvolta da grande tranquillità, gode di una magnifica vista sulle isole pontine: nei giorni in cui il cielo è limpido si possono ammirare senza difficoltà le isole di Ponza, Zannone e Palmarola. Il paesaggio offre, da una parte colline ricche di olivi, alternate a monti coperti di faggi, castagni, lecci e querce e, dall'altra, la pianura pontina ed il mare. Il paese è di origine antica ed ospita un bellissimo borgo medievale dominato da uno dei castelli più importanti del Lazio, risalente al XIII secolo. Mantiene ancora oggi la sua originaria struttura con suggestive stradine, piazzette, vicoli, archi, belle chiese e l'armoniosa ed elegante loggia-mercato. Le antiche case con le cimase e gli architravi in pietra serena sono ben curate e spesso guarnite con vasi di fiori, catturando lo sguardo del visitatore. E' un paese dall'economia a forte vocazione agricola come si può notare dai frequenti uliveti e vigne. In zona si produce un ottimo olio grazie alla presenza degli antichi frantoi che fanno parte della civiltà contadina di Maenza. Inoltre, il comune è famoso per la produzione di gustose ciliege. Confina con i comuni di Carpineto Romano a nord, con Supino ad est, a ovest con Roccagorga, mentre a Sud con Priverno e Roccasecca dei Volsci.
Tra le principali emergenze storico-architettoniche sono da segnalare:
- il Castello, probabilmente fondato nella prima metà del IX secolo; ha subito nel tempo profondi rimaneggiamenti e ampliamenti, ad opera dei Conti Ceccano e Caetani, è una formidabile costruzione in pietra locale, con mura terminanti in una scarpa e un'ampia piazza d'armi che ne sottolineano l'originaria vocazione militare;
- la chiesa di Santa Reparata, o la "piazza coperta", un tempo mercato ed oggi luogo di incontri e manifestazioni;
- la chiesa di Santa Maria Assunta in cielo, restaurata nel 1956, si presenta oggi con linee neoclassiche;
- il “Ponte dell'Occhio di Bue”, che sorge lungo la strada che da Maenza conduce a Carpineto Romano, manufatto dal singolare nome, costruito in pietra, distrutto nel 1944 dalla Wehrmacht in ritirata verso Roma, rallentando in questo modo l'avanzata degli Alleati che risalivano la Penisola. Venne ricostruito quattro anni dopo ad opera della Provincia di Roma.
Feste e sagre
- La "Sagra delle Ciraselle" (festa delle ciliegie), che si svolge durante la prima settimana di Giugno.
- La "Festa del Cacciatore" che si svolge in montagna, sul Monte Acuto. Le future edizioni di tale festa sono in dubbio per via della tragedia accaduta nell'estate del 2009 ad uno degli organizzatori.
- La "Passione di Cristo", rappresentazione che si svolge lungo un percorso all'interno del paese con circa 300 figuranti. L'organizzazione è a cura dello staff della "Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo".
- Il "Presepe vivente", una manifestazione natalizia che si svolge nel centro storico del paese. L'organizzazione è a cura dello staff della "Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo".
COME ARRIVARE
Da Roma Eur: percorrendo la S.S. Pontina, superata Latina, si può uscire a B.go S.Michele e, in direzione Sezze, si percorre la S.S. 156 dei Monti Lepini, sino all'incrocio per Carpineto Romano.
Si prosegue, quindi, per Maenza.
Da Roma: autostrada per Napoli, uscire a Frosinone e proseguire verso Latina S.S. 156 fino all'incrocio per Carpineto Romano e Maenza.
In treno: tratta Roma-Napoli, scendere alla stazione di Sezze Romano o di Priverno Fossanova.
























