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SEZZE (LT)

Piccolo grande Lazio

La piccola cittadina ha origini risalenti alla preistoria, come testimoniano graffiti, dipinti rupestri e reperti rinvenuti nelle grotte. Secondo la leggenda, il mitico fondatore della città fu Ercole, giunto a Sezze dopo aver vinto i Lestrigoni, una popolazione supposta stanziata nel basso Lazio. Lo stemma della città raffigura il leone nemeo, della cui pelle Ercole si fregiava, che regge una cornucopia ricolma di frutti, con intorno la scritta in latino SETIA PLENA BONIS GERIT ALBI SIGNA LEONIS ("Sezze piena di beni porta l'insegna del bianco leone").

Fu una città probabilmente latina e nel 490 a.C. fu attaccata dai Volsci, guidati dal generale romano ribelle Coriolano. Passata sotto il dominio diretto di Roma, partecipò alla rivolta latina culminata nella battaglia del Trifano. Durante la guerra civile tra Mario e Silla fu conquistata da Silla nell'82 a.C., in seguito divenne centro agricolo e sede di diverse ville, rinomata per il suo pregiato vino fu immortalata nei versi dei poeti Marziale e Giovenale.

Durante l'alto medioevo sopravvisse grazie alla sua posizione fortificata e nel 956 si organizzò come libero comune. A partire dal 1046 circa è da segnalare l'opera del monaco benedettino Lidano d'Antena (1026-1118), che edificò il monastero di S. Cecilia e provvide alla bonifica del territorio circostante: dopo la sua morte venne canonizzato, eletto patrono della città e della diocesi. Sezze fu, in questo periodo, residenza dei papi Gregorio VII (1073), Pasquale II (1116) e Lucio III (1182). Si trovò spesso in conflitto con i comuni confinanti (Carpineto, Bassiano, Priverno e Sermoneta). Nel 1381 fu ceduta alla famiglia Caetani, allontanata da una rivolta popolare dodici anni dopo. Nel 1656 la popolazione fu duramente colpita dalla peste e dalle scorrerie degli spagnoli e austriaci. Nel 1690 fu fondata l'"Accademia scientifica letteraria degli Abbozzati".

Nel 1798, durante l'occupazione napoleonica, la popolazione si oppose alla guarnigione francese.

 Feste e sagre

-          Sagra del carciofo. Si tiene in genere la prima domenica di aprile.

-          Sacra rappresentazione della passione di Cristo. Si svolge la sera del venerdì santo,

-          Sagra della zuppa di pane con fagioli. Evento che si tiene, ogni anno, la prima domenica di agosto celebrando un piatto tipico della tradizione culinaria setina.

 COME ARRIVARE

Dall'Autostrada Roma-Napoli uscita per Frosinone, percorrere 35 Km in direzione di Latina.
In treno: linea Roma Napoli, fermata a Sezze Romano.
Le strade principali che attraversano il territorio setino: S.S. 7 Via Appia e S.S. 156 dei Monti Lepini.

 
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