Pisoniano (Rm)
| Piccolo grande Lazio |
Pisoniano sorge su un colle, a 525 metri sul livello del mare, di fronte al Monte Cartellone. Il paese deve il suo nome al console romano Lucio Calpurnio Pisone, autore della ‘Lex Calpurnia’, il quale nel territorio di Pisoniano aveva una villa i cui resti sono stati localizzati nella vicina zona archeologica. Il nome del paese, nel corso dei secoli conosce mutazioni e interpretazioni varie legate più che allo storico console romano, ai prelibati legumi: Pisius, quindi, come piselli, poi Pisianus, quindi Pisianum e perfino Pisciano; fino all’attuale Pisoniano che riporta a Lucio Calpurnio Pisone. E Pisoni o Pisoniani si chiamano i suoi abitanti.
Le notizie del periodo romano non toccano direttamente questo piccolo centro ma, più genericamente, il suo territorio. Bisogna attendere l’anno Mille per avere il conforto di documenti scritti. Nel 1284 il ‘castello’ di Pisoniano appare come proprietà di Giovanni Colonna. I contrasti tra i Colonna e il pontefice Bonifacio VIII, portano ad un conflitto in cui Bonifacio ha la meglio e strappa il feudo ai Colonna trasferendolo agli Orsini. I passaggi di mano tra le due famiglie, continui e ravvicinati, si protraggono fino al 1501 quando Alessandro VI, papa Borgia, assegna il castello a Giovanni Borgia che lo detiene finchè non trova la morte per mano del fratello Cesare che getta il suo corpo nel Tevere.
L’alternanza tra le due famiglie prosegue anche negli anni seguenti fino a quando Marcantonio Colonna vende il feudo ai principi Massimo per la dote della sorella Vittoria andata in sposa a Garcia Alvarez de Toledo Osorio, figlio del vicerè di Napoli, Pedro Alvarez de Toledo. I Massimo, dopo appena un decennio, cedono il feudo ai Theodoli per 20.000 scudi romani, cifra che a quei tempi rappresentava una piccola fortuna. La scalata sociale della famiglia Theodoli comincia da lì: in breve tempo i Theodoli diventano Cavalieri di Malta, Conti di Ciciliano, Marchesi di San Vito e
Pisoniano, Marchesi di Sambuci vedendosi riconosciuto anche il privilegio del ‘Baldacchino’, di cui godevano soltanto altre tre nobili famiglie romane.
Feste e Sagre
- La Festa del Corpus Domini, come in tanti altri centri anche a Pisano il giorno del Corpus Domini viene festeggiato con un’infiorata che orna le strade del centro storico.
- La festa della Madonna della Neve, è celebrata la prima domenica di agosto (mai prima, però, del giorno 5), con una copiosa nevicata in memoria di quella che avvenne a Santa Maria Maggiore a Roma. Nel corso dei festeggiamenti, spettacoli musicali, fuochi d’artificio e la tradizionale sagra del ‘Frittello di zucca’.
- La festa della Madonna del Rosario, molto sentita dai confratelli dell’omonima confraternita, ha luogo la prima domenica d’ottobre.
I piatti tipici
- Sagne al baccalà. Pasta all’uovo tagliata a ‘sagne’ larghe e condita con sugo di pomodoro e baccalà.
- Frittello di zucca. Le classiche frittelle di fiori di zucca.
- Pizzocchi. Pizza di granturco cotta sulla pietra, condita poi con broccoletti e salsiccia ripassati in padella.
COME ARRIVARE
- Auto: autostrada Roma-L’Aquila, uscita Castel Madama proseguendo per Pisoniano.
- Treno: linea Roma-Sulmona con partenza da Roma Tiburtina. Scendere alla stazione di Castel Madama. Proseguire con bus navetta.
- Autobus: con autolinee Cotral partenza da Metro Ponte Mammolo, www.cotralspa.it.

























