Amatrice (Ri)
| Piccolo grande Lazio |
Situato a 955 metri sul livello del mare, a pochi chilometri dall'Abruzzo, il Comune di Amatrice (Ri) è considerato uno dei più importanti della provincia per le tradizioni e per essere la meta estiva di moltissimo romani. Il suo territorio si articola in un altopiano centrale, ospitante il lago Scandarello; nel comune di Amatrice è inclusa la cima del Monte Gorzano (2458 metri).
La Storia – Da alcuni reperti archeologici si deduce che la conca amatriciana fu abitata dall'uomo sin da età preistorica. La vicinanza del tracciato dell'antica via Salaria favorì lo sviluppo di insediamenti nel territorio amatriciano già in epoca preromana. All’epoca romana risalgono i resti di edifici e tombe rinvenute in diverse zone del territorio, noto per gli scrittori romani come Summa Villarum, termine con il quale si identificava per esteso tutta l'area attualmente occupata dal comune di Amatrice. La maggiorparte della sua storia è stata, però, abruzzese: fino al 1860, infatti, il suo territorio è stato parte integrante del Regno delle Due Sicilie, nella regione Abruzzo Ultra II con capoluogo regionale a L'Aquila. E' solamente nel 1927 che, con la creazione della provincia di Rieti, Amatrice entra a fare parte dell'Alto Lazio.
Religione ed architettura – Sono svariate le chiese e i luoghi di culto che si trovano sul territorio amatriciano. Ci sono la gotica chiesa di San Martino che conserva la via Crucis dell'illustratore francese Deburcelle e la chiesa di Santa Maria delle Grazie; quest'ultima si trova a circa sei chilometri dalla frazione di Retrosi, in località Ferrazza a circa mille metri di altezza. Deve il suo nome all'immagine votiva della Madonna delle Grazie e contiene numerosi affreschi del tardo Quattrocento e del primissimo Cinquecento. C'è poi il santuario della Madonna della Filetta, di impianto romanico, che si trova nella frazione di Filetta; nella chiesa è custodita la venerata immagine della Madonna di Filetta, compatrona di Amatrice. C'è, poi, la chiesa di Sant'Antonio che si trova nella frazione di Cornillo Nuovo.
Natura – Ad Amatrice è presente il “Parco in miniatura”, un giardino della conoscenza, dove sono riprodotti in scala, i monumenti, gli animali e l'intero territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
Cucina – Ma ciò che rende famosa Amatrice su tutto il territorio italiano è la tradizione culinaria. Il paese dell'alto Lazio è infatti famoso per il suo sugo all'Amaticiana, che ha reso impropriamente celebre la cucina romana nel mondo, con il quale si condiscono diversi tipi di pasta, in particolare spaghetti e bucatini. In origine, il sugo veniva preparato dai pastori con gli ingredienti a loro disposizione sulle montagne quando seguivano al pascolo le loro greggi.
Alla conoscenza su scala nazionale della ricetta dell'"amatriciana" contribuì anche l'attore Aldo Fabrizi che ne parlò spesso durante le sue trasmissioni radiofoniche e televisive. Ancora oggi nei menù dei ristoranti si trovano le due ricette: la tradizionale detta comunemente anche gricia e quella con la salsa di pomodoro. In molti ristoranti si trova una ricetta errata che fa uso di pancetta (al posto del guanciale) olio d'oliva e cipolla.
Eventi – Il giorno festivo, ad Amatrice, è la domenica dopo l'ascensione. Eventi importanti durante l'anno sono vari. In particolare si ricordano il Palio dei somari e la Corsa degli asini, che si tengono entrambi nel mese di marzo; in agosto, invece, si tiene una delle sagre principali della provincia di Rieti, quella dedicata alla pasta all'amatriciana, piatto tipico del posto.

























