Iscriviti alla Newsletter
Banner
I quarant'anni della Regione
Banner
Piccolo, grande Lazio
Banner
Lazio, Europa
Banner
Una finestra sul consiglio
Banner
Lazio 2.0
Banner
Re.Se.T. TV
Banner
Geodemo - istat.it
Banner
Il CAL del Lazio
Banner
La Fondazione su Facebook
Banner
I Libri di Re.Se.T.
Banner
Dona il tuo 5x1000 a Re.Se.T.
Banner
Reset radio
Banner
Maratona per l'Infanzia
Banner
Firma la petizione!
Banner
Avviso pubblico
Banner

Allumiere (Rm)

Piccolo grande Lazio

Prima di Roma e ancora prima degli Etruschi, il territorio di Allumiere (e dei monti della Tolfa in generale) è frequentato da abili cacciatori nonché pazienti raccoglitori di tuberi e bacche. Testimonianze in tal senso sono costituite da piccoli insediamenti preistorici che restituiscono utensili in pietra e reperti dell’Età del bronzo legati alla cultura Protovillanoviana. La presenza degli Etruschi, invece, è comprovata dalle necropoli di Colle di Mezzo e di Bandita Grande, risalenti al VII e al IV secolo a.C. Il periodo romano è certificato, invece, dai resti di ville rustiche che documentano un’economia essenzialmente agricola.

Il lento dissolvimento dell’impero romano, le invasioni dei barbari, le incursioni saracene, segnano gli anni che precedono la fine del primo millennio. Il periodo successivo vede l’affermarsi di un diffuso monachesimo accompagnato da un’attività edilizia di carattere religioso.

Da alcune fonti del 1157 si apprende della presenza del Beato Agostino nel santuario della Trinità di Allumiere e nell’oratorio della Madonna delle Grazie dal quale provengono l’affresco di Sant’Agostino conservato nel Museo Civico e un’antica lapide in caratteri gotici che si credeva distrutta dai bombardamenti di Civitavecchia. Recentemente da un deposito della chiesa matrice Santa Maria di Civitavecchia, tra i marmi salvati dalle devastazioni belliche, è stata rinvenuta un’epigrafe che recita:


E’ esistito qui un antichissimo

cenobio di monaci eremiti, che ebbe il nome dalla vicina città di Centocelle e dal

vicino santuario di Santa Severella, nel quale il Beato Agostino prima di far ritorno

in Africa dimorò qualche tempo con quei servi di Dio e ai quali tracciò quelle

norme di vita in comune che vanno sotto il nome di Seconda Regola.


Il Beato Agostino, dunque, nel territorio di Allumiere, detterebbe e prescriverebbe la seconda regola degli Agostiniani. L’opera dei monaci riporta ordine nella comunità e conosce, inoltre, riscontri storici: la lapide agostiniana certifica la vetustà del sacello-santuario di Santa Severella che è una delle prime chiese riutilizzate nell’impresa dell’allume; a partire dall’anno 1460 risulta indicata anche nei documenti ecclesiastici sul sito dove oggi sorge l’antico borgo della Farnesiana.

Allumiere conosce un vero sviluppo soltanto intorno alla seconda metà del 1400 con la scoperta

dei giacimenti di alunite, il minerale dal quale si ricava l’allume di rocca, un elemento basilare per la lavorazione di pellame e tessuti. La domanda di allume e lo sfruttamento intensivo dei giacimenti portano alla realizzazione di un acquedotto, di una fabbrica per la trasformazione del prodotto e la creazione di un villaggio minerario chiamato ‘Le Allumiere’, si devono all’opera di Agostino Chigi il quale, tra il 1500 e il 1520, anticipando i principi che avrebbero guidato la nascita della civiltà industriale, realizza sul posto un complesso a ciclo completo, dall’estrazione al prodotto finito, costruendo anche un villaggio per i minatori e per le loro famiglie. Così nasce Allumiere.

Per trovare un esempio simile bisogna attendere la fine del 1700 con le seterie della borbonica Colonia di San Leucio, la seconda metà del 1800 con diversi villaggi tra Piemonte e Lombardia nati sulle fortune di nuove industrie e, più vicino ai nostri giorni, il caso di Ivrea e del villaggio Olivetti, replicato al Sud presso lo stabilimento di Pozzuoli e in quello del materano, dove Olivetti impone che nel suo villaggio destinato agli operai-contadini ci sia posto anche per le stalle dei loro animali.

Nel 1578 l’appalto per l’estrazione dell’alunite è acquisito dalla famiglia Olgiati che, per prima cosa, potenzia l’idea urbanistica di Agostino Chigi realizzando nuove abitazioni per i minatori e costruendo gli edifici pubblici come il Palazzo Camerale nel 1580 e la chiesa Camerale nel 1608.

Il villaggio sopravvive alle miniere di alunite, alla crisi ottocentesca e riesce, infine nei primi anni del 1800, ad affrancarsi, dall’amministrazione del comune di Tolfa divenendo comune autonomo.

 

Feste e sagre

  • Gennaio: il 17 festa di Sant’Antonio Abate. Corsa di cavalli, giochi e spettacolo pirotecnico.
  • Febbraio: ‘Carnevale allumierasco’ con carri allegorici.
  • Periodo pasquale: ‘Venerdì Santo’, processione del Cristo Morto.
  • Maggio: Primavera in Maremma. Merca dei vitelli e gare di butteri a cavallo.
  • Luglio: concerti, spettacoli e stand gastronomici.
  • Agosto: il 15 festa di Maria Vergine Assunta in Cielo, patrona di Allumiere con processione e spettacolo pirotecnico.
  • Il terzo fine settimana di Agosto ‘Palio delle Contrade’ con sfilata storica in costume e corsa dei somari.
  • Settembre: il giorno 8 Festa della Madonna delle Grazie. Processioni di pellegrini provenienti dai paesi limitrofi sino al Santuario. Iniziative culturali e sportive.
  • Ottobre-Novembre: ‘Sagra della castagna e del pane giallo’. Festa della Merca in zona Cesi della Vacchereccia. Spettacoli e degustazione della carne biologica maremmana.
  • Dicembre: ‘Presepe vivente’ per tutto il periodo natalizio; nella notte tra il 23 ed il 24 dicembre, in collaborazione con l’Associazione musicale, lungo le vie del paese viene rappresentata La Pastorella.

 

Piatti tipici

  • Acqua cotta e mentucciata, sono due piatti caratterizzati dalle classiche fette di pane di grano duro, dall’eccellente olio d’oliva locale, dal peperoncino, dalle patate e dalle altre verdure legate (specialmente per l’acqua cotta) alla stagione. La mentucciata, come dice il nome, ha come ingrediente principe la saporita mentuccia selvatica dei monti della Tolfa.
  • ‘Cipollata’. Olio, cipolla, pomodorini, acqua, sale, pecorino grattugiato e pane di grano duro sono gli ingredienti che rendono unico questo piatto che si inserisce nel filone dell’acqua cotta e della mentucciata.
  • Pane di Allumiere. Preparato con semola rimacinata di grano duro, acqua e lievito naturale senza aggiunta di sale, presenta forma a pagnotta od a filone e pasta interna gialla. La cottura avviene con legna di castagno.

 

COME ARRIVARE

  • Auto: autostrada Roma-Civitavecchia (A12). Proveniendo da Roma si percorre l’Autostrada uscendo a Civitavecchia nord e si prosegue in direzione Allumiere.
  • Autobus: gli orari e le tratte per raggiungere il comune di Allumiere tramite mezzi di trasporto pubblici possono essere scaricati gratuitamente direttamente dal sito ufficiale della Cotral, www.cotralspa.it.
  • Treno: non essendo il comune di Allumiere direttamente dotato di stazione ferroviaria è possibile, tramite il servizio ferroviario, raggiungere Civitavecchia e da qui proseguire per Allumiere.
 
Calendario
Maggio 2012
L M M G V S D
30 1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31 1 2 3
Iniziative Regionali per gli EE.LL.
Sos Comuni
Banner
Comuni al voto
Banner
Tutto Lazio
Banner
Sanità - Il piano di rientro
Banner
I 150 anni dell'unità d'Italia
Banner
Concorso
Banner
Cerca nel sito