Greccio (Ri)
| Piccolo grande Lazio |
A pochi chilometri dal capoluogo sabino, si trova il comune di Greccio, situato ad un'altezza di circa 705 metri dal livello del mare. Per la sua posizione anche estremamente vicina al confine umbro, Greccio si trova in una posizione intermedia che permette ai suoi cittadini di raggiungere facilmente entrambe le città del Centro Italia. Con una popolazione di 1529 abitanti, Greccio si trova nella parte occidentale della provincia di Rieti, sul lato sinistro del fiume Velino e domina dall'alto la Valle Santa. Suddiviso in quattro centri (oltre alla parte alta del paese, ci sono anche le frazioni di Spinacceto, Limiti e Sellecchia), il paese è noto per le sue tradizioni e, in particolare, per essere uno dei maggiori centri del francescanesimo in Italia.
LA STORIA - Il nome del paese sembra derivi da una antica famiglia greca che, secondo la tradizione, lo avrebbe fondato. Pare che la famiglia, che era stata esiliata, si innamorò dell'amenità del posto e decise di stabilirvisi. Da qui il nome Grecia, Grece, Grecce e, infine, Greccio. Le prime notizie certe risalgono attorno all'undicesimo secolo: nella sua opera “Regesto farfense”, il monaco benedettino Gregorio da Catino fa riferimento alla località di Greccio (curta de Greccia). Dai resti degli antichi fabbricati si evince che Greccio divenne un castello fortificato circondato da mura e protetto da sei torri fortilizie.
LA NATURA E IL PANORAMA – Greccio è circondato da boschi di querce ed elci che offrono a chi visita il posto di passeggiare fra vari sentieri, con la possibilità di raggiungere la più alta vetta del monte Lacerone (1204 metri). Proprio in cima a questa montagna si trova la famosa “cappelletta”, piccola chiesa costruita in onore di San Francesco d'Assisi, il quale, nel suo periodo di permanenza nel Reatino, spesso si trovò in quella zona per pregare.
Il panorama è un altro punto a favore di Greccio. Dal paese, infatti, si può godere di un'ottima veduta sulla Valle reatina: lo sguardo riesce a raggiungere vari punti della fetta della provincia interessata. Ottima, quindi, la veduta verso il monte Terminillo, ma anche sui laghi Lungo e Ripasottile, nonché sui numerosi terreni dedicati all'agricoltura che caratterizzano la vallata.
IL FRANCESCANESIMO – Greccio riveste, da sempre, una fama internazionale dovuta non solamente al santuario francescano, ma anche per essere il luogo che ha accolto uno degli eventi principali della storia del francescanesimo, il primo presepe.
Come una pietra incastonata nella roccia, si trova a Greccio il santuario del presepe, uno dei quattro santuari della Valle Santa (gli altri sono quelli di Fonte Colombo, la Foresta e Poggio Bustone). La tradizione vuole che questo sia stato il luogo in cui San Francesco, nella notte di Natale del 1223, rappresentò con personaggi viventi la Natività di Betlemme, dando vita al primo presepe vivente nella storia dell'uomo. Il santuario è un complesso di costruzioni il cui nucleo primitivo risale agli anni in cui vi dimorò il poverello di Assisi.
Dopo aver percorso una lunga scalinata si arriva alla chiesina di San Luca, cuore e centro del luogo santo. Nella grotta in cui fu realizzato l'evento infatti, fu costruita una cappella e sul masso che servì da mangiatoia, un piccolo altare.
Un altro importante luogo di culto si trova sul territorio di Greccio, al confine con il vicino paese di Contigliano. Oltrepassando l'abitato della frazione di Spinacceto, verso la montagna, si trova l'abbazia cistercense di San Pastore, la cui costruzione fu iniziata nel 1255; nel 1264 i lavori maggiori erano compiuti: la chiesa, il chiostro con l'aula capitolare, la sacrestia e il parlatorio. Nel 1283 il monastero era ancora in costruzione seguendo i canoni dell'arte cistercense e nel 1292 era stata ultimata anche la torre campanaria.
Il patrono di Greccio è San Michele Arcangelo, che si festeggia il 29 settembre.

























