Nespolo (Ri)
| Piccolo grande Lazio |
Nespolo è un Comune della Sabina, in provincia di Rieti, sito a 886 metri di altitudine, nell’alta valle del Turano. Gli abitanti sono circa 280 e la superficie è di 8,66 chilometri quadrati. La principale attività economica del borgo è quella agricola, legata alla produzione di cereali e castagne. Il nome del Comune deriva dal latino “mespilus” e si riferisce al nome della pianta del nespolo.
Il paese è costruito sulla cresta di un colle che si stende a semicerchio di fronte alla rocca di Collalto Sabino e deve la sua origine alla riunione di diverse frazioni sparse.
L’agglomerato si ando quindi costituendo nel Medioevo con la riunione delle popolazioni di Serrone, Castello e San Bernardo.
Il paese fu tradizionalmente diviso in due parti, come è ancora evidente dalle denominazioni Colle di qua (la parte di colle dove è costruita la metà del paese e che guarda a nord) e Colle di là (l’altra metà del paese, che guarda a ponente), due agglomerati di abitazioni ben divisi fra loro dalla chiesa.
La chiesa fu fondata nel 1357 e restaurata nel 1521, come si legge nell’architrave sulla porta d'ingresso della torre campanaria, e contiene al suo interno un antico fonte battesimale e una tela nel coretto dietro l’altare maggiore rappresentante San Sebasiano, di scuola fiamminga del secolo XVI.
I monti che circondano il paese sono ricompresi nei confini della Riserva Naturale del Monte Navegna e Monte Cervia istituita con la Legge Regionale n. 56 del 1988, sulla base di considerazioni sia di ordine ambientale sia sociale; infatti i paesi che circondano la Riserva, economicamente legati alle attività montane, conservano valori e tradizioni altrove scomparsi.


























