Castrocielo (Fr)
| Piccolo grande Lazio |
Castrocielo è un Comune italiano di 4.016 abitanti, in provincia di Frosinone, si trova a 250 metri s.l.m. e ha una superficie di 27,93 km².
Gli storici fanno risalire l’origine di Castrocielo a quelle famiglie Aquinati che, dopo la distruzione della loro città per opera dei Longobardi, si ridussero ad abitare sulla sommità del Monte Asprano, a 773 metri d’altezza. Il luogo si chiamò, sia per l’altezza del sito, sia per la presenza di fortificazioni, “Castrum Coeli” (Accampamento del Cielo). Quando nel 994, l’Abate di Montecassino, Mansone, che da poco aveva avuto il possesso dell’intero territorio, salì sulla montagna per erigervi fortificazioni, vi trovò “nonnulla veterum…aedificia” e diede inizio alla costruzione di un castrum, in un primo tempo interrotta per mancanza di acqua. Normalmente, si fa risalire a lui la fondazione di Castrocielo.
Nonostante le difficoltà incontrate per raggiungere il sito, il pagus si espanse sempre più fino a raggiungere il massimo intorno al 1020/1030. Poi la popolazione cominciò a scendere a valle, in cerca di un sito migliore. Coloro che scesero a Nord-Est fondarono Colle S. Magno, con la frazione di Cantalupo, quelli che scesero a Sud fondarono, sulla destra del Fossato, l’agglomerato che sarebbe stato il nuovo paese, cui fu dato il nome di Palazzolo, con la frazione del Campo o Villa Euchelia, sulla sinistra del Fossato.
Nel 1603 erano rimaste sulla montagna solo 12 famiglie, che finirono con lo scendere anch’esse a valle. Il nome del nuovo paese passò poi da Palazzolo a Castro Cielo Palazzolo; per questo, nello stemma del Comune, “d’argento, al Castello di rosso, murato e chiuso di nero, torricellato da tre pezzi, il centrale più elevato, merlati alla guelfa”, sono sovraimpresse le lettere C C P, appunto Castro Cielo Palazzolo.
Fu solo il 16 agosto 1882, con un decreto di re Umberto I, controfirmato da De Pretis, che il paese riprese il nome attuale di Castrocielo. Durante la seconda guerra mondiale (luglio 1943 – maggio 1994) il paese, non lontano dalla linea Gustav, sofferse soprusi e devastazioni di ogni genere, per oltre nove lunghi mesi: rappresaglie e maltrattamenti dai tedeschi che l’avevano occupato e bombardamenti degli alleati. Per questo, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, con Decreto del 10 marzo 2004, ha concesso al Comune la “Medaglia d’argento al merito civile.
Fra le manifestazioni che si svolgono durante l’anno, sono da segnalare la Passione Vivente del venerdì santo, la suggestiva processione del Lunedì in Albis con la statua della Madonna lungo le falded del Monte Asprano, il Palio delle Contrade, il Natale Ciociaro, caratteristico presepe vivente in costume ciociaro e, il 13 dicembre, la festa patronale di Santa Lucia.


























