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Blera (Vt)

Piccolo grande Lazio

Blera è un Comune della Tuscia, che si trova 27 chilometri a sud di Viterbo, a 270 metri di altitudine, e con una popolazione di oltre 3.300 abitanti.

Nel territorio del Comune sono state rinvenute varie necropoli databili intorno all’VIII-VII secolo a.C. In quel periodo, infatti, è documentata una prolungata fase di occupazione dello sperone di roccia tufacea alla confluenza dei torrenti Biedano e Rio Canale. Il nome latino Blera, citato da diverse fonti romane (Strabone, Plinio, Tolomeo, Tabula Peutingeriana), si conserva fino al Medioevo quando muta in Bleda, quindi Bieda, fino al 1952, quando la città riassume il nome originario.

Periodo importantissimo per il paese è certamente quello etrusco, nell'epoca arcaica (VII-V secolo a.C.), quando, sotto l'influenza di Tarquinia e poi di Cerveteri, raggiunge quella floridezza, che viene dimostrata dalle vaste necropoli che lo circondano. L’importanza di Blera continuò anche durante l'età repubblicana e imperiale romana, quando era attraversata dall'antica via Clodia, strada consolare che percorreva la Tuscia collegando Roma a Cosa. Di questa via, oltre a diversi tratti incassati nel tufo restano i due ponti (del Diavolo e della Rocca) rispettivamente del I e II secolo a.C.

Blera fu tra le prime diocesi ed ebbe propri vescovi dal 457 al 1093.

Nel 772 subì la prima distruzione, dopo un assedio, da Re Desiderio dei Longobardi. Dal XIII al XV secolo appartenne alla famiglia Di Vico. Nel 1247, per rappresaglia contro questa famiglia, l'esercito di Federico II, comandato da Alessandro Calvelli, nel quadro delle lotte tra Guelfi e Ghibellini, la distrusse. Nel 1400 fu data in feudo da Bonifacio IX agli Anguillara, che la tennero fino al 1572, anno in cui entrò a far parte dei beni della Camera Apostolica.

Per quel che riguarda il patrimonio archeologico etrusco, nel 1914 fu meta di una missione archeologica tedesca, che pubblicò un approfondito studio sulla città, quindi, a cavallo degli anni ’50 e ’60 l’Istituto Svedese di Studi Classici, anche con la partecipazione diretta del Re di Svezia, Gustavo Adolfo VI, iniziò uno studio sistematico che portò alla valorizzazione del villaggio protostorico ed etrusco di San Giovenale e di quello di Luni sul Mignone.

Vivissimo è a Blera il culto del patrono san Vivenzio che figura addirittura sullo stemma e sul gonfalone del Comune. Il Comune è medaglia di bronzo al merito civile.

Tra le curiosità è da segnalare che dal marzo 2010 Angelo Peruzzi (ex giocatore di calcio e campione del mondo nel 2006) è stato eletto consigliere comunale di Blera e nominato vicesindaco con delega a sport, agricoltura e turismo.

 
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