Rivodutri (Ri)
| Piccolo grande Lazio |
Rivodutri è un Comuni montano dell’appennino reatino, sito 17 chilometri a nord del capoluogo provinciale, a 560 m di altezza; la sua superficie è di 26,85 km² e gli abitant sono poco più di 1.300.
La sua economia ruota intorno alle tradizionali attività rurali e al recente sviluppo del turismo. La popolazione si distribuisce in maniera uniforme sul territorio comunale, popolando un discreto numero di aggregati urbani minori, oltre al capoluogo comunale e alle località di Apoleggia, Piedicolle e Villaggio Santa Maria. L’abitato è allungato sul crinale di una collina, dalla quale domina campi e oliveti che si estendono nella zona sud-occidentale del comprensorio comunale, occupata da un lembo della fertile conca reatina.
II nome di Utri compare la prima volta nel 1010, nella donazione di Transarico di Manfredo di Rieti al Monastero di Farfa e negli statuti di Rieti è citata come “Rigodutri”. Il borgo ebbe origine probabilmente nei secoli XII-XIII, in seguito all’unificazione di un preesistente insediamento a carattere sparso; ben presto entrò a far parte dei possedimenti di Rieti e nel 1375 si trovò coinvolta nella violenta lotta tra i ghibellini, favorevoli all’adesione alla lega antipapale promossa da Firenze, e i guelfi, che invece erano contrari; questi ultimi, sconfitti e cacciati da Rieti ma decisi ugualmente a proseguire la lotta, si rifugiarono nella rocca rivodutrana, dove godevano dell’appoggio di alcuni importanti esponenti locali. Da allora seguì sempre le vicende storiche della vicina Rieti.
Il patrimonio storico-architettonico annovera la settecentesca parrocchiale di San Michele Arcangelo e il santuario dedicato alla Madonna della Valle, edificato anch’esso durante il Settecento nel luogo in cui, un secolo prima, era apparsa la Vergine; i numerosi edifici tardo-medievali conferiscono al centro storico un suggestivo aspetto di altri tempi.

























