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Cervara di Roma (Rm)

Piccolo grande Lazio

Cervara di Roma è un Comune di circa 480 abitanti della Provincia di Roma che dista 70 chilometri dal capoluogo della omonima provincia. Il territorio comunale (di 31,63 km2) è compreso tra i 419 e i 1.611 metri sul livello del mare, con un’escursione altimetrica complessiva di 1.192 metri, mentre il centro abitato di Cervara è posto a 1.053 metri, il più alto della Provincia di Roma. È considerato la porta d’ingresso al Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, che con i suoi 30.000 ettari rappresenta la più grande area protetta della Regione.

Una delle ipotesi circa l’origine del nome del Comune è che questo derivi da “Cervaria” per il gran numero di animali che vi pascolavano in tempi remoti. Il primo documento in cui è menzionata Cervara è la grande donazione del 21 agosto 883, con la quale Cesario “dux et consul”, dona all’Abbazia Sublacense molte terre, tra cui il “mons qui vocatur Cervaria”. Nell’XI secolo risulta esservi una fortezza, costruita per difesa dalle scorrerie saracene, nelle mani dei Benedettini e a essi rimase fino alla seconda metà del XVIII secolo.

La fortezza raggiunse il suo massimo splendore all'epoca di Pompeo Colonna (1508), quando, divenuto un importante centro di transumanza, l'abitato del castello assunse l'aspetto che ancora conserva e la comunità si dette un primo statuto (1536).

Le bellezze paesaggistiche e i tesori dell’arte resero Cervara, sin dai primi dell’Ottocento, una meta privilegiata degli artisti stranieri che la visitarono durante le loro gite fuori Roma e ne trassero ispirazione per le loro opere. Sono stati così tanti nel corso dei secoli che il borgo si è meritato l’appellativo di “paese degli artisti”.

Il primo a lasciare traccia del suo passaggio a Cervara fu, proprio all’inizio del XIX secolo, il pittore di origine tirolese Joseph Anton Koch che, soggiornando a Olevano Romano per più di trent’anni nel periodo estivo, vi giunse nel 1810 e ne lasciò una testimonianza in un'incisione. Venne a Cervara poi anche Bartolomeo Pinelli, il più prolifico illustratore di Roma e dei suoi dintorni con i suoi circa 10.000 disegni e incisioni, e Adrian Ludwig Richter, il quale realizzò un disegno del paesaggio cervarolo nel 1826, oggi nel museo di Dresda (Kupferstichkabinett Dresden).

Vi passò poi nel maggio 1830 Samuel Morse, pittore e storico ma soprattutto inventore del famoso codice di comunicazione che porta il suo nome Morse; seguirono poi lo scrittore Edward Lear, il critico letterario francese Théophile Gautier, il pittore realista Jean-Baptiste Camille Corot, il poeta spagnolo Rafael Alberti, dopodiché l’artista Robert Wellmann, e il pittore e drammaturgo austriaco Oskar Kokoschka, che vi giunse nel 1930. Tra tutti spicca poi il pittore francese Ernest Hébert, che visse a Cervara e realizzò numerosissimi dipinti che hanno come soggetto il paese e i suoi abitanti; molte di queste opere sono esposte oggi in musei francesi, tra le quali una, “Les Cèrvaroles” (le donne di Cervara) oggi esposto al Museo d’Orsay di Parigi.

Dopo la seconda guerra mondiale, fanno registrare la loro presenza a Cervara, negli anni ’60, Sante Monachesi, il fondatore del “Movimento Futurista Marche”, il pittore neorealista Domenico Purificato, Aldo Riso e altri artisti. Negli anni ’70, poi, numerosi artisti, tra cui Eric Hebborn, Giuseppe Ciotti e Julianos Kattinis, vollero lasciare sui muri traccia del loro paesaggio con affreschi e murales. Agli inizi degli anni ’80 il maestro Vincenzo Bianchi, titolare della cattedra di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, coadiuvato dai suoi allievi, delle sculture nella roccia calcarea a strapiombo sulla piazzetta, definita “La Montagna d’Europa”, dedicata alla pace nel mondo, modellata con sculture simbolo di fratellanza, pace e solidarietà.

Ultimo in ordine di tempo tra i grandi artisti che hanno frequentato Cervara di Roma, il maestro Ennio Morricone, che possiede ormai da molti anni una casa nella frazione di Campaegli, che al paese ha dedicato, nel 1998, due brani musicali (“Il Notturno per Cervara” e “Passacaglia per Cervara”) e che il 23 agosto 2006 è stato dichiarato cittadino onorario del Comune.

 
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