Torre Cajetani (Fr)
| Piccolo grande Lazio |
Torre Cajetani, è un piccolo Comune della Ciociaria, non lontano da Fiuggi, sorge a 819 metri sul livello del mare sull'estremità orientale di un dorsale montuoso che si distacca dal versante meridionale dei Monti Ernici. Ha 1.443 abitanti e il suo nome fa riferimento alla famiglia Caetani (o Cajetani), dei cui domini fece parte.
Il paese si sviluppa intorno al possente castello medievale dell’omonima famiglia e le prime notizie circa la sua esistenza risalgono al V secolo, in occasione del passaggio di san Benedetto che si fermò qui durante il suo viaggio da Subiaco a Cassino. Una chiesa e un monastero furono infatti costruiti in occasione della visita del Santo e ne rimangono resti ancora visibili.
Ai primi anni del Medioevo risale invece la struttura del maestoso castello appartenuto nel IX secolo al Senatore Teofilatto, che svolse almeno inizialmente una funzione di torre di controllo su tutta la Valle Anticolana; nel X secolo cominciarono a svilupparsi intorno alla torre le prime abitazioni di contadini. Torre Cajetani come Trivigliano, Fumone, Vico e Collepardo rientrava sotto l’influenza d’Alatri come attesta un antico documento del 1180. Successivamente Roffredo, fratello del papa Bonifacio VIII, e suo figlio Pietro Cajetani acquistarono tutta una serie di proprietà nella provincia di Campagna e di Marittima come ratificato nel 1303 da una Bolla papale. Nel 1349, dopo la guerra tra i Cajetani e i Conti di Ceccano alleatesi con Anagni, Alatri, Ferentino e Supino, Torre Cajetani torna sotto il controllo di Alatri. Indi, negli anni seguenti, il castello venne più volte confiscato e utilizzato per gli scambi di potere del Vaticano come ad esempio quando il Papa Martino V riuscì a farlo assegnare alla sua famiglia, i Colonna.
Il centro storico di Torre Cajetani si snoda intorno numerosi viottoli, scalinate tipicamente medievali. La chiesa di Santa Maria è situata nel centro del paese e sembra risalire al 1295 come attesta un pubblico registro.
Il Complesso castellano poggia su un’altura rocciosa elevata (a 848 metri) scelta nell’antichità per l’insediamento del “Castrum Turris”, per le sue doti di sufficiente inaccessibilità, è costruito in pietra appenninica con materiali ricavati dallo spianamento dei luoghi. Nel 1349 il Castello fu completamente distrutto da un fortissimo terremoto. Nel 1370 la famiglia Cajetani decise di ricostruirlo e di trasformarlo in una residenza privata. Un nuovo terremoto nel 1915 danneggiò la struttura del castello che è stata recentemente ristrutturata.
Nel territorio del Comune, in zona Fontanelle, sgorga una sorgente d’acqua oligominerale che era costantemente utilizzata dal Papa Bonifacio VIII per curare i suoi problemi di calcolosi renale, mentre poco lontano si trova il lago di Canterno, un lago di origine carsica che originariamente si riempiva quando un inghiottitoio, attraverso il quale le acque defluivano nel terreno, era ostruito da detriti; la crescente pressione dell'acqua provocava quindi la riapertura dell'inghiottitoio e il lago tornava a svuotarsi. Tale ciclo naturale è stato interrotto con la chiusura artificiale dell'inghiottitoio per la produzione di energia elettrica. Il lago non è balneabile e il livello delle acque dipende molto dalla piovosità del periodo.
























