Rocca di Cave (Rm)
| Piccolo grande Lazio |
Rocca di Cave è un piccolo Comune montano di circa 380 abitanti, in provincia di Roma. Sorge a 933 metri su di uno sperone del monte Manno, nei monti Prenestini, alla sinistra del fosso di Capranica. È uno dei più piccoli Comuni di Italia per residenti effettivi e annovera oltre ad alcuni punti di interesse panoramico e geologico, le vestigia del Castello Colonna (che attualmente ospita il Museo Civico Geopaleontologico “Ardito Desio” e una postazione di osservazione astronomica).
Il quadrante prenestino, ove è situata Rocca di Cave, fu anticamente territorio dei Latini, confinanti a nord con gli Equi e i Sabini, ad est con gli Ernici e a sud-ovest con i Volsci. Alla fine dell’Impero Romano d’Occidente, la società locale si riorganizzò in insediamenti rurali che però nell’alto medioevo subirono ripetuti attacchi di pirati saraceni e normanni. In questo contesto i monaci Benedettini di Subiaco, che avevano in feudo la zona, intorno all’850, provvidero alla costruzione della Rocca, come difesa dalle incursioni saracene. Fra il IX e l’XI secolo il luogo veniva chiamato “Castello dei Santi Tre” dai titolari delle chiese ivi esistenti di Santa Maria, San Pietro e San Michele Arcangelo; il nome di Rocca di Cave compare per la prima volta nel 1125. Il paese fu quasi sempre proprietà della famiglia Colonna fino alla fine del XIX secolo.
Nella rocca, l’antico Castello Colonna, trova posto, come detto, il Museo Civico Geopaleontologico “Ardito Desio” che presenta un’ampia panoramica del patrimonio fossilifero geopaleontologico di Rocca di Cave ed è dedicato alla geologia del Lazio, alla sua lunghissima storia e alle rocce dei dintorni, ricche di fossili di un antica scogliera corallina di circa 100 milioni di anni fa.
























